Io voterò NO al referendum perché sono arrivato alla conclusione che ci chiedono di approvare un pasticcio costoso e inefficace, un pateracchio.
Non sono un giurista, e posso solo usare la logica e l’esperienza di ricercatore per cercare di capire il quesito referendario:
Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?
Siccome questo quesito, che è così come lo voteremo, è inintelligibile per me e, penso, per la stragrande maggioranza dell’elettorato, ho studiato e cercato di capire – allontanando i pregiudizi e silenziando la cacofonia mediatica – quali sono le conseguenze pratiche della modifica di quei 7 articoli della Costituzione.
Vediamo.
La riforma, per concretizzare la separazione delle carriere che è già prevista dalla Legge, prevede la creazione di due Consigli superiori della magistratura e di una nuova Alta Corte disciplinare.
Così facendo si moltiplicano gli organismi di gestione e di controllo quindi 1) aumenteranno enormemente i costi globali (non solo posizioni consigliari ma anche strutture, uffici, segreterie, ecc. perché “ogni sedia costa”), e 2) aumenterà la quota spartitoria tra partiti e ministeri.
Poi c’è il grande inganno dell’art 104 che cambia il sistema di selezione dei componenti dei due Consigli – uno per i giudici, l’altro per i PM – che non verranno più eletti, ma estratti a sorte tra tutti i magistrati (9.600), mentre per i laici sarà ancora “sorteggio” (uso le virgolette di proposito) ma tra soggetti preselezionati dalla politica.
Lo stesso sarà per i 15 membri dell’Alta Corte Disciplinare (art 105), in parte magistrati e in parte laici, anch’essi selezionati tramite sorteggio – esteso per i magistrati e temperato per i laici.
Questo sistema di selezione è forse la cosa più indigeribile e ipocrita.
Già il “sorteggio” è quanto di meno garantista ci sia. I sorteggi sono manipolabili mentre le elezioni non creano alibi. Se poi aggiungiamo che il “sorteggio” dei membri politici è in una rosa preselezionata, la cosa diventa ancora più assurda. Assurdo è il principio “uno vale uno” per i magistrati da mandare negli organismi che decidono del funzionamento della giustizia e delle carriere dei magistrati in Italia, e altrettanto assurdo è che questo “sorteggio” sia, per la parte politica, limitato a un sottoinsieme preselezionato.
Insomma, da “non addetto ai lavori”, io vedo in questa riforma il peggio della tradizione italica: 1) moltiplicare poltrone e centri di intermediazione, 2) aumentare i costi per i contribuenti (per chi le tasse le paga), 3) utilizzare approcci populisti e ipocriti per far credere all’elettorato che tutto sarà più trasparente e più responsabile mentre due Consigli e un’alta Corte serviranno benissimo a spalmare responsabilità e produrre contenziosi costosi e interminabili.
Cosa si doveva fare? Non so. Ma direi che se riforma andava fatta essa andava votata da 2/3 dei componenti il Parlamento sulla base di un accordo tra la maggioranza di governo e una parte rilevante dell’opposizione, evitando un referendum confermativo senza quorum su una legge votata a maggioranza semplice.
Non c’era bisogno di chiamare il Paese a un voto su una modifica di articoli della Costituzione costosa, imprecisa e inefficace e che può essere spiegata solo con argomenti “click bait” (anzi “vote- bait”).
Io voterò No
ps. Ho chiesto a AI di dirmi come cambierà la spesa dello Stato se la riforma sarà approvata. Il conto non è facile però si può sapere quanto personale sarà richiesto. I componenti togati e laici passeranno dagli attuali 32 a 32 + 32 + 15 = 79.
Per la gestione amministrativa, l’attuale CSM si avvale di una segreteria che include un numero di componenti esterni non superiore a diciotto, oltre a personale amministrativo di ruolo e magistrati fuori ruolo (tra cui un Vice segretario), diciamo 20 in totale. Per l’Alta Corte AI dice “la struttura necessiterà di una segreteria amministrativa completa (almeno alcune decine di unità tra assistenti e personale tecnico) per gestire le procedure sanzionatorie, considerando che si tratta di un organo giurisdizionale di prima e unica istanza (salvo impugnazione interna)”. A braccio passeremo da 20 a 60
E’ ragionevole pensare che il costo di personale TRIPLICHERA’
Non ho chiesto a AI se aveva senso fare tutto questo, ma lo chiedo ai sostenitori del SI’. E’ una domanda un po’ “populista” ma – di questi tempi …