Dario Braga

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Ma di che sorteggio parliamo?

L’altro grande inganno della riforma è la procedura per comporre gli organi. Uno dei cavalli di battaglia del fronte del SI’.

L’art 104 stabilisce che i componenti dei due Consigli – uno per i giudici, l’altro per i PM – non verranno eletti, ma estratti a sorte tra tutti i magistrati (9.600), mentre per i laici sarà ancora un “sorteggio temperato” tra soggetti preselezionati dalla politica. Lo stesso sarà per i 15 membri dell’Alta Corte Disciplinare (art 105).

Ho voluto verificare le procedure di selezione per i più comuni incarichi pubblici e ho scoperto che solo per i Magistrati “uno vale uno”

Ecco le principali aree in cui si procede con il sorteggio:

  • Commissioni di gara negli appalti pubblici: Secondo il Codice dei Contratti Pubblici, i commissari di gara (esperti) vengono individuati dalle stazioni appaltanti mediante sorteggio pubblico da una lista ufficiale (Albo ANAC o elenchi interni).
  • Commissioni per i concorsi pubblici (inclusi docenti e PA): I commissari, sono spesso scelti da un elenco ristretto o tramite procedure di manifestazione di interesse.
  • Commissioni di abilitazione scientifica nazionale (ASN) universitari: Il sorteggio è utilizzato per selezionare i commissari tra i professori universitari che hanno presentato domanda e possiedono i requisiti (le mediane scientifiche)

In tutti questi casi il sorteggio avviene solitamente a partire da liste di candidati. Il che ha anche un senso pratico: riduce la possibilità che ci vogliano mesi per comporre gli organi a seguito di prevedibilissime rinunce in cascata.

Solo per i Magistrati “uno vale uno”. In tutti gli altri contesti – inclusa per la scelta dei rappresentanti laici dei CSM e dell’Alta Corte – è prevista una preselezione, o una rosa ristretta, o previa manifestazione di disponibilità.

Pensando a un ambito che conosco … è come se il Senato Accademico e il CdA dell’Università, che sono organi che governano posti, corsi, carriere, risorse dei Dipartimenti e dei Corsi di Studio (e anche provvedimenti disciplinari), fossero composti per sorteggio tra tutte/i docenti in possesso della qualifica di professore per la parte docente mentre la rappresentanza del personale TA fosse sorteggiata in una rosa proposta dai sindacati di categoria.

Credo che nessuno acconsentirebbe.

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